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La preghiera, un'opera di misericordia

Sebbene il purgatorio sia un luogo di purificazione e sofferenza, l'anima lo vive come un dono della misericordia di Dio. Dopo che Suor Faustina Kowalska, con il suo Angelo custode, fu per la prima volta in quel luogo, scrisse: "In un momento mi trovai in un luogo nebbioso, invaso dal fuoco e in esso una folla enorme di anime sofferenti. Queste anime pregano con grande fervore, ma senza efficacia per se stesse; solo noi le possiamo aiutare. Le fiamme che bruciavano loro, non mi toccavano. Il mio Angelo Custode non mi abbandonò un solo istante. Scorsi la Madonna che visitava le anime del purgatorio e portava loro sollievo. Le anime chiamano Maria "Stella del Mare". Ella reca loro refrigerio. Chiesi a quelle anime quale fosse il loro maggior tormento. Ed unanimemente mi risposero che il loro maggior tormento è l'ardente desiderio di Dio ". (20)
Poco tempo dopo, l'ambasciatrice della misericordia poté provare questo desiderio doloroso mentre era in preghiera per una consorella morta: "…Altro

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Il peccato che trasformò l'angelo più bello in Satana

Dice Gesù:
«Il nome primitivo era Lucifero: nella mente di Dio voleva dire “alfiere o portatore della luce” ossia di Dio, perché Dio è Luce. Secondo in bellezza fra tutto quanto è, era specchio puro che rifletteva l’insostenibile Bellezza.
Nelle missioni agli uomini egli sarebbe stato l’esecutore del volere di Dio, il messaggero dei decreti di bontà che il Creatore avrebbe trasmesso ai suoi beati figli senza colpa, per portarli sempre più in alto nella sua somiglianza. Il portatore della luce, con i raggi di questa luce divina che portava, avrebbe parlato agli uomini, ed essi, essendo privi di colpe, avrebbero compreso questi balenii di armoniche parole tutte amore e gaudio.
Vedendosi in Dio, vedendosi in se stesso, vedendosi nei compagni, perché Dio lo avvolgeva della sua luce e si beava nello splendore del suo arcangelo, e perché gli angeli lo veneravano come il più perfetto specchio di Dio, si ammirò. Doveva ammirare Dio solo. Ma nell'essere di tutto quanto è creato sono …Altro

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"Io sono guarita nell'anima": la straordinaria testimonianza di Carlotta Nobile

Annunciata come «una donna eccezionale» dalla mistica centenaria Madre Raffaelina Borruto prima ancora che ne si sapesse il sesso, Carlotta Nobile (Roma, 20 dicembre 1988 – Benevento, 16 luglio 2013) fin da bambina manifestò una sensibilità profonda e tormentata, testimoniata da vari scritti: «La mia storia sarà diversa» scrisse al papà a 8 anni. Mostrò presto un singolare talento che la lanciò in una sorprendente e precoce carriera violinistica di livello nazionale, coltivata nelle maggiori accademie europee e coronata con la vittoria di vari prestigiosi concorsi. Parallelamente a ciò, pubblicò due libri e si laureò con lode in Storia dell’Arte, proseguendo gli studi a New York e a Cambridge. Severa ed esigente con se stessa, con «l’amore intorno e la disciplina dentro» -come scrisse-, durante l’adolescenza vide sbiadire la fede dell’infanzia.
Nel pieno dei suoi 22 anni, arrivò però la diagnosi di un melanoma. Dopo una prima reazione di rabbia nei confronti di un destino che …Altro

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Chiara Maria: “La mia più grande paura è quella di morire lontana da Cristo”

Il racconto della malattia e della morte di una ragazza di 25 anni che non ha maledetto la sua storia ma ha testimoniato nella sofferenza l’amore di Dio, accompagnata dalla famiglia e dalla sua comunità.
È domenica sera e ho appena finito di leggere “Credere per Vedere” di Massimiliano Giglio (Araba Fenice libri). Ho trattenuto a fatica l’emozione nello scorrere queste pagine che raccontano la storia della malattia e della morte della giovane Chiara Maria, salita al cielo all’età di 25 anni a causa di un tumore della pelle. Arrivata alla fine del libro ho pensato che davvero si può vivere la grazia di una morte santa, accettando la volontà di Dio, soffrendo ma senza cadere nella disperazione, amando e conservando la fede con forza. Questo è ciò che ha fatto la giovane e coraggiosa Chiara Maria, testimoniando che proprio nella sofferenza l’uomo è più vicino a Gesù, e che anche se non comprendiamo il perché di una croce – nel suo caso la malattia – c’è un senso profondo e misterioso …Altro

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silvioabcd

Testimonianze di fede in Dio come queste non trovano spazio nelle cronache di ogni giorno.

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La Emmerick racconta il suo battesimo: ‘Vidi il mio Angelo Custode e i miei Santi’”

La Emmerick racconta il suo battesimo: ‘Vidi il mio Angelo Custode e i miei Santi’”
Siccome io fui nata agli otto di settembre, così ebbi oggi ( 8 settembre 1821 ) una visione della mia nascita e del battesimo; ed io mi sono trovata a tutto ciò presente, provando un senso veramente strano. Mi sentiva come una bambina neonata sulle braccia delle donne, che mi trasportavano al battesimo in Hoesfeld. Mi vergognava nel sentirmi così piccola ed imbelle, e per altro di essere ad un tempo stesso sì vecchia; giacchè tutto ciò che io sentii e provai allora come neonata bambina, io l'ho veduto e riconosciuto oggi di nuovo, ma pure commisto alla mia attual intelligenza.
Io era timida affatto ed imbarazzata; le tre vecchie donne che unitamente mi portavano al battesimo, ed anco la balia, mi erano antipatiche. Mia madre no, che non mi era antipatica; ed io suggeva il latte dal di lei seno. Tutto ciò io vidi qui intorno a me, e così pure la vecchia capanna in cui abitavamo; tutto insomma come …Altro

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Quando Dio chiama a una santità più alta

1.II.1938.
Quando entrai per un momento in cappella, il Signore mi fece conoscere che fra le anime che sceglie ne ha alcune elette in modo particolare, che chiama ad una santità superiore, ad un'unione eccezionale con Sé. Sono anime serafiche, dalle quali Iddio esige che Lo amino più delle altre anime, benché vivano tutte nello stesso convento; talvolta però questo amore più intenso lo esige da una sola anima. Quest'anima comprende la chiamata, poiché Iddio gliela fa conoscere interiormente, però può seguirla e può anche non seguirla. Dipende dall'anima rispondere alla chiamata dello Spirito Santo oppare opporsi allo stesso Spirito Santo. Ho saputo che c'è un luogo in purgatorio, dove le anime espiano di fronte a Dio per colpe di questo genere. Questa fra le varie pene è la più dura. L'anima segnata in modo particolare da Dio si distinguerà ovunque, in paradiso, in purgatorio e all'inferno. In paradiso si distingue dalle altre anime per una gloria maggiore, per lo splendore e per …Altro

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Santissima Trinità - Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 31 05 2026
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 31 05 2026
Domenica della Santissima Trinità

Nel Vangelo di questa Domenica Gesù incontra Nicodemo.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 3,16-18

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

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L'obbedienza ha un grande potere

9.VII.1937.
Questa sera è venuta da me una delle suore defunte: mi ha chiesto un giorno di digiuno e di offrire per lei in quel giorno tutte le pratiche di pietà. Le ho risposto che ero d'accordo.
Il giorno dopo fin dal mattino ho espresso l'intenzione di offrire tutto a favore di quella suora. Durante la santa Messa per un momento ho vissuto il suo tormento, ho provato nell’anima una fame così grande di Dio che mi sembrava di morire per il desiderio di unirmi a Lui. La cosa è durata un breve momento, ma ho capito che cos'è la nostalgia delle anime del purgatorio.
Subito dopo la santa Messa ho chiesto alla Madre Superiora il permesso per il digiuno, ma non l'ho ottenuto perché sono ammalata. Quando sono entrata in cappella, ho sentito queste parole: «Se lei, sorella, avesse digiunato, avrei ottenuto il sollievo soltanto questa sera, ma per l'obbedienza, che le ha proibito di digiunare, ho ottenuto il sollievo immediatamente. L'obbedienza ha un grande potere». Dopo tali parole udii:…Altro

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Ho visto la Pentecoste su Maria e gli Apostoli

27 aprile 1947. Poema: X, 25 di Maria Valtorta
Non ci sono voci e rumori nella casa del Cenacolo. Non c’è presenza di discepoli, almeno io non sento nulla che mi autorizzi a dire che in altri ambienti della casa siano raccolte delle persone. Ci sono soltanto la presenza e le voci dei Dodici e di Maria Santissima, raccolti nella sala della Cena.
Sembra più ampia la stanza, perché le suppellettili, messe diversamente, lasciano libero tutto il centro della stanza e anche due delle pareti. Contro la terza è spinto il tavolone usato per la Cena, e fra esso e il muro, e anche ai due dei lati più stretti del tavolo, sono messi i sedili-lettucci usati per la Cena e lo sgabello usato da Gesù per la lavanda dei piedi. Però non sono, questi lettucci, messi verticalmente alla tavola, come per la Cena, ma parallelamente, di modo che gli apostoli possono stare seduti senza occuparli tutti, pur lasciando un sedile, l’unico messo verticale rispetto alla tavola, tutto per la Vergine benedetta, che …Altro

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Diodoro

"... Maria si raccoglie in orazione segreta, congiungendo le mani sul petto e appoggiando il capo contro il cofano. Gli apostoli la imitano…".
La Madonna NON stava in atteggiamento sacerdotale

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Domenica di Pentecoste – Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 24 05 2026 Domenica di Pentecoste
Nel Vangelo di questa Domenica, Gesù si presenta nel cenacolo dove i discepoli era riuniti in preda alla paura
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,19-23

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

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Ascensione del Signore
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 17 05 2026 - Ascensione del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 28,16-20
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Parola di Dio.

06:16
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VI Domenica di Pasqua – Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 10 05 2026 VI Domenica di Pasqua
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 14,15-21

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a …Altro

03:57
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La carità verso il prossimo

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Catechesi
La pienezza di grazia di Maria implicava necessariamente anche una pienezza di amore verso Dio e verso il prossimo. Maria fu così ripiena di amore divino da sorpassare, per estensione e intensità, l’amore per il Signore di tutti gli uomini e di tutti gli angeli. Nel medesimo tempo possiamo solo lontanamente immaginare a quali vette giunse, nel Cuore di Maria, l’amore per il prossimo, conseguenza logica e necessaria dell’amore di Dio. Sulla terra, per Maria, il prossimo erano tutti gli uomini creati da Dio; il prossimo era il popolo ebreo, al quale ella apparteneva; il prossimo era e sono tutti gli uomini, diventati suoi figli nel giorno dell’Incarnazione; il prossimo erano tutte le anime che il Figlio veniva a redimere con la sua cooperazione; il prossimo è la Chiesa di cui lei è Madre.
La devozione mariana, quando è autentica, non può dunque che portare all’amore verso Dio e all’amore verso il prossimo, a imitazione di Maria. La preghiera di …

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V Domenica di Pasqua – Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 03 05 2026 V Domenica di Pasqua

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 14,1-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «…Altro

04:26
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IV Domenica di Pasqua – Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 26 04 2026 IV Domenica di Paqua

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 10,1-10

In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, …Altro

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III Domenica di Pasqua – Anno A - Commento al Vangelo di Don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 19 04 2026 III Domenica di Pasqua
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 24,13-35

Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e con- versavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il …Altro

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