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I vescovi tedeschi riformano la formazione sacerdotale, mettendo in guardia dal "fondamentalismo religioso".

Il 28 aprile, i vescovi tedeschi hanno pubblicato una nuova 'Ratio Nationalis Institutionis Sacerdotalis', un documento di 203 pagine che riforma la formazione sacerdotale in Germania.

Sostituisce le precedenti linee guida di 111 pagine del 2003. Approvate dal Dicastero vaticano per il Clero l'11 marzo, le nuove norme sono vincolanti per le 27 diocesi tedesche.

Declino a lungo termine

La riforma arriva nel contesto di un crollo a lungo termine delle vocazioni sacerdotali. La Germania ha ordinato 557 sacerdoti nel 1962 e 303 nel 1970. Nel 2015, il numero era sceso a 58 e nel 2025 a soli 25, la cifra più bassa mai registrata.

Allo stesso tempo, il numero di operatori pastorali laici è aumentato da circa 5.200 nel 1990 a 7.516 nel 2021, e oggi include i travestiti.

Screening psicologico

La nuova Ratio include sezioni ampliate sulla psicologia, la prevenzione degli abusi, la sessualità, la sinodalità e la pratica pastorale.

Impone uno screening psicologico per i candidati e pone nuova enfasi sulla maturità emotiva, sui confini e sulla prevenzione degli abusi.

Il documento nota esplicitamente che, secondo uno studio pastorale tedesco, la proporzione di tipi di personalità psicologicamente "sicuri" tra i sacerdoti è significativamente inferiore rispetto alla popolazione generale (pagg. 29-30).

I candidati devono essere sottoposti a una valutazione psicologica durante il processo di ammissione (p. 193).

Sessualità e celibato

Per quanto riguarda la sessualità, il documento afferma che: "La sfida di integrare la propria sessualità in una vita casta e celibe è un compito che dura tutta la vita".

"Per l'ammissione definitiva al ministero sacerdotale, è quindi richiesta una gestione sufficientemente matura della propria sessualità, così come il rispetto della sessualità altrui" (pp. 60-61).

Il documento non parla direttamente di omosessualità. Solo una nota a piè di pagina fa riferimento all'istruzione del Vaticano del 2005 contro l'ammissione di uomini con tendenze omosessuali ai seminari (pag. 60, nota 80).

Consultazione femminile

Le donne devono svolgere un ruolo maggiore nella formazione sacerdotale.

La Ratio afferma che le donne devono partecipare non solo alla formazione stessa, ma anche all'ammissione dei candidati al seminario.(p. 191).

Modello sinodale di sacerdozio

Il documento cerca di preparare i sacerdoti ad operare in un contesto sinodale. "Lo sviluppo di un'esistenza dialogica è essenziale per un futuro sacerdote" (p. 8).

Presenta anche il sacerdozio ordinato in relazione alla comunità ecclesiale più ampia, cercando di metterlo in "relazione fruttuosa" con il sacerdozio comune dei fedeli (p. 9).

Il testo mette in guardia i candidati dal reagire all'incertezza moderna "scivolando in fondamentalismi religiosi o politici" (p. 23).

Infine, il documento ridefinisce il seminario meno come un edificio e più come un'esperienza di comunità, affermando che la formazione seminaristica può prendere forma concreta in altri luoghi "nel mondo di oggi" (pp. 91-92).

Immagine: © Mazur, CC BY-NC-SA, Traduzione AI
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Diodoro

"... 303 Sacerdoti ordinati nel 1970. Nel 2015, il numero era sceso a 58..."
Una curiosità mia: e nel 2010, ad esempio ?
Intendo: mentre c'era papa Benedetto

Padre Benedetto Pagnotto condivide questo

I vescovi tedeschi hanno pubblicato questa settimana un nuovo quadro di riferimento nazionale per la formazione sacerdotale che introduce cambiamenti significativi nella selezione e nella formazione dei candidati al sacerdozio.
Il documento di 203 pagine, noto come Ratio Nationalis Institutionis Sacerdotalis, sostituisce le linee guida emanate nel 2003 ed è stato approvato dal Dicastero per il Clero del Vaticano nel mese di marzo.

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N.S.dellaGuardia

Operatori sociali come desidera il mondo...

Mons Lelio Baresi condivide questo
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lamprotes

Riassunto delle 202 pagine: "Vietato crederci troppo!".

giovanna delbueno

Fate studiare il latino, San Tommaso, i Padri della Chiesa possibilmente nelle lingue originali. Chi resta forse è vocato.